Aida

Salviamo le Api. La situazione continua a preoccupare gli apicoltori.

Stiamo arrivando al punto di non ritorno.

Negli ultimi 15 anni, gli apicoltori  di tutta Europa hanno segnalato una progressiva e insolita diminuzione del numero di api e perdite di colonie.

Non è stata individuata una causa unica per la diminuzione del numero di api. Sono stati invece indicati diversi fattori concomitanti, che agiscono in combinazione fra loro o separatamente. Tra questi gli effetti dell’agricoltura intensiva e dell’uso di pesticidi, la fame o lo scarso nutrimento a disposizione delle api, i virus, gli attacchi di agenti patogeni e delle specie invasive – come l’acaro Varroa (Varroa destructor), il calabrone asiatico (Vespa velutina), e il piccolo coleottero dell’alveare Aethina tumida e poi i cambiamenti ambientali (ad esempio la frammentazione e la perdita di habitat).

Greenpeace lancia l’allarme: “le iniziative per la protezione delle api e degli impollinatori in Ue non sono sufficienti”. Un articolo molto interessante del quale consigliamo la lettura  

Greenpeace lancia l'allarme: "Le iniziative per la protezione delle api e degli impollinatori in Ue non sono sufficienti"

Ricorrendo ad una scappatoia, in diversi Paesi europei si stanno continuando ad utilizzare in modo diffuso tre insetticidi dannosi per le api, nonostante il divieto storico dell’Ue sul loro utilizzo, minacciando ambiente e insetti.